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"CERCO RAGIONI E MOTIVI DI QUESTA VITA..."
di Giuseppe Bonicelli (spazio autogestito, saranno pubblicate eventuali repliche; inviare una mail a spazioaperto@scalve.com specificando in "oggetto" l'argomento)

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Non cerchiamo l'isola che non c'è - Videointervista a Schilpario

 

" Ecce homo e altri scritti autobiografici" di Friedrich Nietzsche (1844-1900)

 

INCONSCIO CONFLITTUALE,  RIMOZIONI E ALIENAZIONI

VIZI ED OMOLOGAZIONE NELLA SOCIETA’
CAPITALISTICA-CONSUMISTICA

LE DUE RELIGIOSITA'
CATTOLICHE

 

ARTE COME EDUCAZIONE A SENTIMENTI ED EMOZIONI

VALORI E DISVALORI parte I

VALORI E DISVALORI parte II

VALORI E DISVALORI parte III

 

QUESTIONARIO POSTO DALLE BIBLIOTECHE DELLA VALLE NEL '99-2000

 

Le due religiosità cattoliche

Falliti i socialismi reali e perdendo credito le relative ideologie e culture che li avevano stimolati e realizzati, ci si trova in un mondo dominato dal MERCATO CAPITALISTA che lascia spazio soltanto alle diverse e millenarie spiritualità religiose,purché non critichino e combattano sostanzialmente il sistema (capitalista) che è causa di genocidi passati e presenti. (Se vi sono conflitti radicali, come quello attuale tra Islam e cultura occidentale è soltanto per uno spazio di potere capitalista: di forma ed ideologia medioevale, contro quello moderno di ideologia consumistica; non certo di liberazione dell'umanità nel suo insieme).
Le religioni, formalmente condannano qualsiasi avidità e vizio, anche quelli prodotti dell'appropriazione capitalista, ammonendoci che la ricchezza materiale corrompe, ricatta e distrugge la spiritualità degli uomini. Eppure,ad esempio, anche l'ultimo cattolico, sa che la Chiesa è ligia a gestire oculatamente le sue proprietà materiali, al punto che vi sono gerarchie preposte all'economia, alla finanza e affari, che fanno investimenti capitalisti che comportano, necessariamente, l'oppressione dell'uomo sull'uomo… La storia recente e passata è documentata(senza tirare in ballo le vecchie crociate.), ma discreta, poco diffusa e pubblicizzata…Quante volte si sentono credenti e praticanti che si chiedono, come mai non vi è spesso corrispondenza tra spiritualità proclamata e comportamento? La battuta più popolare è quella riferita ai preti: "fate ciò che dico ma non quello che faccio..". Come mai l'istituzione chiede generosità ai suoi fedeli, accumulando ricchezze, senza liberarsi di queste per i miliardi di miserabili e dannati della terra?… (E' noto in pedagogia e psicologia che l'esempio comportamentale incide efficacemente più di qualsiasi verbo, soprattutto sui bambini e giovani in formazione che fanno dell'imitazione un riferimento irrinunciabile).
Eppure, dall'altra parte esistono cattolici e preti, della stessa fede e Chiesa, che con tenacia, umiltà, amore, generosità, onestà, cc. sacrificano la loro esistenza quotidiana per il prossimo, non chiedendo nulla in cambio, o meglio chiedendo una crescita reciproca d'amore…
Quante volte abbiamo conosciuto religiosi che predicano la paura del castigo di dio e dell'inferno, dell'autoritarismo e dell'imposizione; mentre dall'altra parte preti che predicano e attuano un amore che si basa sulla persuasione, sul convincimento dell'autonomia di scelta.
Vediamo preti e religiosi che esigono prioritariamente la frequentazione di luoghi sacri, o socialmente di finalità religiose, prescindendo dalla morale e dai comportamenti dei loro discepoli;
dall'altra preti che guardano invece ai valori universali dell'amore, sincerità, generosità, ecc.
E si potrebbe continuare con gli esempi; ciò che voglio evidenziare è che all'interno della nostra religione dominante (cattolica), convivono due religioni conflittuali, ma entrambe ben funzionali alle alte gerarchie della Chiesa: cattolici che credono al Vecchio Testamento,obbedendo a un dio che fa paura e che manda minacce e strali ai peccatori; dall'altra cattolici, più intelligenti e autonomi, che credono al Nuovo Testamento Evangelico, che mediante la religione praticano la persuasione e l'amore condividendo i valori positivi e universali che attraversano tutta l'umanità: amore, onestà, sincerità, autonomia, ecc.
Ciò che sta emergendo è l'avanzare progressivo e dominante di forme religiose integraliste e intolleranti, verso le stesse diversità religiose, verso la laicità e l'ateismo…Sono forme tendenzialmente che DIVIDONO, ma convivono e si confondono con religiosità positive e generose e si fanno scudo di queste…
Le religiosità integraliste si caratterizzano soprattutto per l'assolutizzazione della loro fede, che pur essendo una parte della cultura umana tende e pretende che sia il tutto: chi è fuori da questa parte-tutto consapevolmente è un nemico, chi è fuori inconsapevolmente è da conquistare con tutti i mezzi.
Come ho già scritto in passato, gli integralismi vivono in tutte le forme ideologiche (rossi, bianchi, neri,verdi,ecc.), e la caratteristica è generale: confondere la parte col tutto: incapaci di empatia, di sforzarsi di pensare alle/con motivazioni altrui. In questo modo si alimenta sistematicamente l'esclusione di coloro che non sono con/come noi (chi di ideologia diversa, quelli del paese vicino o città diversa e via via la regione, il "terrone", l'"albanese", il "negro", ecc.), sino al grado di considerarli nemici.
E' necessario sapere che tutte le guerre e genocidi prodotte dall'uomo sono iniziate e alimentate da forme di razzismo,di pregiudizi,ed esclusioni ideologiche (seppure le cause nascoste sono sempre state essenzialmente quelle economiche…). Sono le ideologie assolutiste, per etnie e religioni,ecc.che per paura di perdere i loro privilegi, preparano le esclusioni, divisioni e guerre tra culture diverse… La GUERRA è il risultato estremo e tragico dei rancori, invidie, cattiverie, menzogne, avidità, ecc. coltivate quotidianamente in tempo di PACE!
La Chiesa cattolica, che è l'istituzione della prevalente religione nazionale, finge di ignorare la conflittualità interna,di cui sopra accenno: tra prelati integralisti che creano divisione pregiudizio e nemicità e prelati che usano come mezzo la religione per esprimere generosità e virtù universali che portano l'unità tra gli uomini, riconosciute da tutta l'umanità ed espresse in questi millenni… Ma di più:la Chiesa privilegia la pedagogia di imposizione, scegliendo per le sue gerarchie, prelati con doti di comando e autorità,non certo di persuasione, imponendo ai prelati progressisti o rivoluzionari(che possono creare contraddizioni, vedi Teoria della Liberazione in America Latina, anni fa, distrutta dall'attuale Papa…) di sottomettersi all'autorità mediante la "virtù" precipua dell'OBBEDIENZA, pena il ricatto dell'esclusione dalla Chiesa…
Di esempi concreti di forme di integralismo cattolico ne vediamo quotidianamente: a livello nazionale potremmo citare l'associazione religiosa di "Comunione Liberazione", il prete Baget Bozzo, il più noto, che con la sua arroganza e suo assolutismo, ad esempio confrontato, con la dolce generosità di Maria Teresa di Calcutta,o a preti come don Ciotti, che vivono una militanza religiosa basata sull'amore,si evidenzia una contrapposizione comportamentale nettamente agli antipodi.. Nei nostri paesini questa contraddizione, delle due generosità, si riproduce necessariamente e si potrebbero riportare degli esempi precisi della differenza tra un prete autoritario e integralista, che divide e diminuisce le intelligenze sociali, e tra un prete che unisce e sviluppa le intelligenze sociali.
Che dire poi della contraddizione politica delle istituzioni religiose cattoliche, che hanno sostanzialmente sostenuto l'ultima campagna berlusconiana? Il consumismo è sinonimo di egoismo ed egocentrismo, ossia acerrimo nemico dell'amore, della generosità,ecc. e il premier attuale è l'emblema negativo per eccellenza; eppure la Chiesa lo ha sostenuto elettoralmente perché le garantiva un contributo economico per la scuola privata (cattolica), e via via un supporto ideologico religioso antilaico. Il consumismo attuale sta lacerando e distruggendo ogni tessuto culturale educativo di relazioni all'amore,alla generosità, giustizia, ecc. mettendo in gravi difficoltà la militanza religiosa di molti preti ed educatori cattolici; ma i vertici della Chiesa si trastullano nei loro giochi politici e di interesse economico, pur sapendo di perdere progressivamente adepti nelle società ricche( sempre più indifferenti ad una crescita spirituale)schierandosi consapevolmente con le classi dominanti…
Chi scrive queste righe è un ex cattolico,convertito al neodarwinismo da studi e approfondimenti della scienza paleontologica. Tuttavia, egli ha amici cattolici con cui collabora culturalmente e socialmente,l'amicizia che ci unisce non è tanto ideologica quanto comportamentale, senza pregiudizi, basata sul dialogo, sulla fiducia, generosità, onestà, sincerità, coerenza, caratteristiche morali universali all'uomo: nessuna religione, ideologia, è depositaria assoluta di questi valori universali, essi esistono all'origine dell'uomo, se poi le credenze e ideologie (diverse) possano sviluppare meglio questi valori in unità e amore, ben venga, se no, si fomenterà soltanto odio, rancore, guerre e genocidi; e la storia è lì che ce lo ricorda…

Febbraio 2003.
Bonicelli Giuseppe.

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