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QUESTIONARIO POSTO DALLE BIBLIOTECHE DELLA VALLE NEL '99-2000

 

VALORI E DISVALORI
di Beppe Bonicelli

E' CONVENIENTE ECONOMICAMENTE E SOCIALMENTE MANTENERE IL CONSENSO ALLA AMMINISTRAZIONE TONINELLI?

Una premessa. Lo scrivente di questa serie di articoli è fratello di Piero Bonicelli, ex sindaco di Vilminore. Leggendo il seguito si potrà pensare ad una difesa parentale della precedente amministrazione. Non nascondo che in questo caso la parentela mi è scomoda e di impiccio e potrebbe alimentare il sospetto di faziosità. E' senz'altro scomoda anche a lui, in quanto non ha nessun bisogno di difensori: è un giornalista affermato e il suo operato come sindaco è noto a tutti…

Mi rivolgo soprattutto agli elettori che nel 2001 hanno votato l'amministrazione Toninelli: chi per il cambiamento, chi per ideologia politica, chi perché s'è ritenuto offeso dall'amministrazione precedente per non aver ottenuto un permesso edilizio ritenuto fuori dalle regole, chi persino per uno sgarbo personale,ecc.
Ho usato la cinica parola "conveniente"perché so che a molti elettori (e qui possiamo comprendere probabilmente anche parte di quelli di UDP) non importa granché delle beghe tra maggioranza ed opposizione: "tanto (si dice) sono tutti uguali! e alla fine non cambia nulla".
A questi elettori è bene precisare che vi sono sempre diverse gestioni del bene pubblico e dunque nostro perché siamo i contribuenti. Se vi è sempre una notevole ritrosia a pagare le tasse, quanto però partecipiamo a comprendere le scelte giuste o ingiuste e dolorose? Tanto più ci indigna vedere i nostri soldi investiti in opere ed intenti che talvolta non corrispondono ai nostri interessi generali, ma solo a quelli di una piccola cerchia di popolazione. La politica, l'amministrazione è sempre fatta di persone, che pur sbagliando, hanno dei valori: positivi o negativi, che privilegiano positivamente l'interesse generale e di conseguenza il particolare, oppure negativamente soltanto l'interesse particolare che va contro quello generale…
Siccome la partecipazione dei cittadini è limitata al voto e alla delega è inutile illudersi per grandi partecipazioni sociali e politiche e dunque è bene provare a limitarsi a far comprendere a grandi linee i caratteri ESSENZIALI di un buono e onesto primo cittadino che sia soprattutto "CONVENIENTE" alla maggioranza dei suoi concittadini.
L'attuale Sindaco si va facendo conoscere per le sue molteplici incoerenze e menzogne (di cui si è scritto ampiamente sul nostro "Vilminore Informa"), che avrò modo di approfondire successivamente. Mi sono preso la briga di indagare e leggere tutti gli opuscoli del "Godedit" di cui è responsabile il consigliere Alberto Arrigoni. Seppure queste menzogne siano state efficaci e credute, facendo vincere nettamente la lista Toninelli il 13 maggio 2001, cercherò di dimostrare di seguito che esse non sono e non saranno convenienti per gli interessi della maggioranza della popolazione.

LA NON CONVENIENZA ECONOMICA.
Appena insediato il Sindaco inventa la menzogna del debito lasciato dalla precedente amministrazione. Pur sapendo che l'amministrazione di Piero Bonicelli chiude in attivo di 200 milioni di vecchie lire, Toninelli scrive e ripete paranoicamente che i mutui di miliardi fatti dalle precedenti amministrazioni (non soltanto da quella Bonicelli) non gli permetteranno di fare alcunché. Egli così si cautela da qualsiasi critica di inefficienza operativa futura. Sa benissimo, come commercialista, che i mutui accumulati sono come, per analogia, delle rate mensili per pagare una macchina che mai potremmo pagare tutta insieme. Senza contare che certi servizi dureranno più del tempo dei mutui da pagare. Tuttavia egli continua nella sua litania.
Aumenta così la tassazione IRPEF, smentendo ciò che andava ripetendo sul suo "Godedit", quand'era all'opposizione: mai avrebbe aumentato le tasse, ma se avete letto le nuove tariffe per diritti di segreteria Ufficio Tecnico e varie (vedi Vilminore Informa agosto2002 pag.4) scoprirete che tutto è aumentato.
Ma la contraddizione più evidente, che rasenta il ridicolo, è che l'attuale sindaco si converte anch'egli, dopo due anni, ai mutui, pur avendo criticato per mesi la precedente amministrazione.
Sicuramente, chi ha letto i "Godedit"di quand'era all'opposizione, deduce facilmente che egli non ha mai capito un granché di amministrazione; quando si è trovato a governare concretamente il nostro Comune, ha dovuto rivedere il suo credo e livore ideologico.
Questa sua revisione potrebbe essere interpretata positivamente per la popolazione;finalmente!, dovrebbe dire l'opposizione, ma il suo/loro cambiamento ha finalità poco chiare. Mi spiego.
In una delle ultime "Gazzetta comunale" Toninelli trionfalmente elenca il finanziamento delle progettazioni di 7 interventi approvati dalla Regione Lombardia, elencando con dovizia i costi dei PROGETTI.. Bisogna riconoscergli la capacità di convincimento in sede regionale.
Ho messo in grassetto "costi dei progetti" perché qui vi è una grande contraddizione che il sindaco deve spiegare: perché spendere migliaia di euro per 7 PROGETTI (dei quali alcuni poco chiari…), quando si sa per certo che la realizzazione di dette OPERE non avrà copertura finanziaria? Non sarebbe stato più razionale ed onesto mandare in Regione progetti circoscritti e veramente realizzabili, risparmiando sui costi PROGETTUALI?.
E' evidente la PRIMA NON CONVENIENZA ECONOMICA: spese onerose di progettazione, di cui molte opere irrealizzabili.
Quel che ci preoccupa per il futuro è che questo dispendio economico porterà alla mancanza delle necessarie risorse economiche per il futuro del paese…

Ciò che per l'opposizione  non quadra, come conveniente alla popolazione, sono anche LE SCELTE di investimento dell'attuale amministrazione (vedi i "Vilminore Informa"). Può essere esteticamente piacevole l'investimento di centinaia di migliaia di euro (800.000,00) sui sentieri tradizionali, ma talvolta vi sono priorità che riguardano anche soltanto la manutenzione dei nostri paesi: vedi muro di Bueggio, la pavimentazione di piazza "Papa Giovanni XXIII", le strade di collegamento e delle frazioni... e Toninelli può recriminare giustamente sui tagli che lo Stato ha fatto ai Comuni e Regioni, ma le GERARCHIE E LE SCELTE DI COME INVESTIRE LE ATTUALI RISORSE SONO SOLTANTO SUE e neppure coerenti con le promesse elettorali.

Un aspetto che approfondiremo in futuro, sono le convenienze e non, delle scelte fatte dal Sindaco col personale (segretario, tecnico); a prescindere dalle simpatie ideologiche e personali, siamo convinti che i continui cambiamenti di personale voluti dall'attuale amministrazione siano onerosi economicamente e socialmente. Ma daremo numeri inequivocabili a suo tempo.
Approfondiremo anche il rapporto con la precedente amministrazione circa i servizi dati ai cittadini.

Pepe 2004
Bonicelli Giuseppe.

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